27.04.2012

Noi siamo la rivoluzione

Martedì 1 maggio 2012, ore 12 Spazio incontri, Sentierone – Bergamo
“Noi siamo la rivoluzione” (Mondadori, 2012) di Federico Fubini.

Con:
Federico Fubini,
autore e giornalista del Corriere della Sera
Andrea Silla: giornalista RAI

Analizzando il lancio di una gara di un concorso di bellezza, Keynes dedusse che il conformismo è alla base delle leggi che regolano i mercati finanziari, soprattutto in momenti di crisi come la grande depressione del 1929. O come la crisi  attuale: “Ciascuno investe il proprio denaro sulla base non di ciò che pensa, ma di ciò che pensa che gli altri investitori pensino.” Partendo da queste riflessione, Fubini racconta la speranza di chi ha scelto di non adeguarsi. Sette storie in cui i protagonisti diventano portatori – talora inconsapevoli – del salutare germe del cambiamento.
Un viaggio, da oriente ad occidente, per comprendere somiglianze e differenze nei cambiamenti, economici e non, prodotti dalla rivoluzione del ventunesimo secolo sulle società del secondo e terzo mondo globalizzato. Un libro che racconta anche di come sia potente l’effetto rivoluzionario dello sviluppo economico quando entra nella cultura tradizionale, incontrando la forza dei social network. 

 

I giornalisti che ribaltarono il mondo. Le voci di un’altra informazione

Venerdì 27 aprile 2012, ore 19.30 Spazio incontri, Sentierone – Bergamo.
 “I giornalisti che ribaltarono il mondo. Le voci di un’altra informazione” (Nuovi Mondi, 2011) di Roberto Savio.

Con:
Roberto Savio,
autore e fondatore di Inter Press Service
Gilberto Bonalumi, segretario generale RIAL - Rete Italia America Latina
Paolo Magri, direttore dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, ISPI, e segretario del Gruppo Italiano della Trilateral Commission
Modera Susanna Pesenti, giornalista de L’Eco di Bergamo.

Il libro racconta la storia dell’agenzia di stampa internazionale Inter Press Service (IPS). È una storia corale scritta da oltre cento giornalisti, oltre che da alcuni dei personaggi più rappresentativi a livello mondiale degli ultimi 50 anni: corrispondenti di IPS, capi di stato e premi Nobel contribuiscono con le proprie testimonianze alla peculiare storia di IPS, che attualmente è l’agenzia di stampa leader in tematiche come lo sviluppo, l’ambiente, i diritti umani e la società civile.
Quando fu fondata nel 1964 come cooperativa internazionale di giornalisti senza fini di lucro dall’economista italo argentino Roberto Savio e dall’esperto di politica internazionale argentino Pablo Piacentini, il principale obiettivo di IPS era colmare il divario di informazione esistente tra l’Europa e l’America Latina attraverso un servizio speciale di notizie, distribuito con i tradizionali mezzi di trasmissione disponibili all’epoca.
Crescendo, IPS ha acquisito una nuova missione: diventare portavoce delle speranze di popoli e paesi del Terzo Mondo per un nuovo ordine economico internazionale e, come conseguenza, un nuovo ordine informativo all’interno delle Nazioni Unite. Lanciandosi in un’avventura da molti considerata utopistica, IPS è riuscita a dare voce a chi non l’aveva. Oggi IPS vanta 50 milioni di pagine Internet lette ogni mese, e i suoi articoli, pubblicati e distribuiti in 21 lingue, raggiungono più di 5mila mezzi di comunicazione in tutto il mondo.

 

19.05.2009

Una serata per l'Europa, con Enrico Letta, Mauro Ceruti ed Edgar Morin

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09.02.2009

Se fossi in Parlamento voterei no al ddl "Englaro

Se fossi in Parlamento voterei no al ddl "Englaro". Il Parlamento non è chiamato a stabilire regole per il futuro. Qui si parla di un caso concluso con una sentenza e la decisione non può essere dello Stato, ma della famiglia.

L'intervento del Parlamento, violento e fuori tempo massimo, è inopportuno e irrispettoso in primo luogo della Famiglia Englaro e del suo dramma.

Da mesi i nostri rappresentanti istituzionali stanno discutendo sul testamento biologico. Senza arrivare a nulla. Ora c'e' stata un'accelerazione improvvisa: si pretende di brutalizzare questo percorso in una norma varata nel giro di qualche giorno (e senza tenere conto di una sentenza passata in giudicato). Inutile coprire il senso di questo provvedimento con troppe parole (giustificazioni?): questo voto avrà un effetto immediato solo sul caso di una povera ragazza, Eluana Englaro.

Si riprenda invece, con serietà e determinazione, l'iter legislativo per colmare un vuoto normativo imbarazzante per il nostro Paese.
A chi invoca il voto secondo coscienza mi piacerebbe dire che, in questo caso, il metodo è talmente discutibile, inopportuno, forzato per cui alla discussione di merito non si dovrebbe nemmeno arrivare. Si riprenda l'iter parlamentare sul testamento biologico, si torni a discutere e si decida.
La Chiesa?indica e ricorda i suoi valori, in modo legittimo. Ma se fossi un legislatore cattolico deciderei autonomamente, nel rispetto della laicità dello Stato cui non potrei rinunciare.

Ma non sono in Parlamento. Non potrò votare "no". Non potrò esprimere la mia contrarietà su una vicenda come questa, che rappresenta l'ennesima scalfitura della nostra democrazia. L'unica cosa che posso fare è lanciare un appello al mio Partito, il PD, affinché non cada in trappola, stia unito, voti compatto "no" al ddl rifiutando l'inaccettabile metodo adottato e rimandando la discussione di merito - e le legittime posizioni personali - all'iter legislativo sul testamento biologico.

Elisabetta Olivari

27.01.2009

La seconda tappa bergamasca dell’iniziativa “Donne al volante”

L’Associazione TrecentoSessanta presenta la seconda tappa bergamasca dell’iniziativa “Donne al volante”, viaggio nell’occupazione femminile in Italia Canonica d’Adda, 30 Gennaio 2009 ore 21.00 presso la sede Pd di Piazza Confraternita 

Un’occasione per conoscere esperienze positive e negative nel rapporto tra lavoro e donne, in un’area storicamente caratterizzata da bassi tassi di disoccupazione, ma che ora si trova a fare i conti con l’impatto della crisi.

L’incontro di Donne al volante si aprirà con il saluto di Andrea Cardani, Portavoce del Circolo PD di Canonica d’Adda e Mara Carminati Portavoce di Zona del  PD e l’intervento di Massimiliano Serra, Presidente dell’Associazione TrecentoSessanta Bergamo.

Elisa Salamini ed Elisabetta Olivari, Socie fondatrici dell’Associazione TrecentoSessanta Bergamo, presenteranno il progetto attraverso numeri e video e introdurranno le ospiti della serata:
Raffaella Ravasio, imprenditrice,
e Laura Pietra , giovane lavoratrice autonoma.

Le conclusioni saranno affidate ad Alessia Mosca, deputata del PD e promotrice del progetto “Donne al volante”.

Per qualsiasi informazione o per entrare in contatto con noi, scrivici una mail all’indirizzo bergamo@associazione360.it oppure collegati al nostro blog:  http://associazione360-bergamo.myblog.it/